La Terapia di Coppia


Quando serve una terapia di coppia?


U na coppia, costituita da persone di sesso diverso oppure no, tra cui si è stabilito un rapporto intimo abbastanza duraturo, può richiedere l’aiuto di un terapeuta quando, non riuscendo a risolvere da sola le proprie difficoltà interpersonali, il clima di tensione cresce fino a diventare insopportabile, la distanza emotiva aumenta, ma entrambi sono comunque decisi a fare un tentativo per salvare il rapporto.

Come in qualsiasi altra relazione umana, anche nella coppia spesso a provocare incomprensioni e scontri sono le differenze psicologiche costituzionali, quelle che fanno parlare di “incompatibilità di carattere”; le stesse, però, possono diventare anche un’occasione di arricchimento.

Nel costituirsi della coppia giocano un ruolo importante le aspettative di ciascuno sia sull’amore e sulla relazione, sia sul partner scelto. Ad influenzare le prime sono tutte le esperienze affettive precedenti, incluso il rapporto con i propri genitori ed il rapporto dei genitori tra di loro. Riguardo la scelta del partner, in genere ciò che spinge verso lui o lei, più che la sua reale conoscenza, è l’idea che si ha dell’altro. Si ama l’ideale che si sta cercando che, addirittura, si pretende che l’altro incarni, ma non si ama l’altro per quello che è veramente. Quando cade l’illusione cominciano i problemi.

Ne deriva sia la difficoltà a trovare la “persona giusta” o a rendere più stabile un rapporto già duraturo, ma anche la difficoltà a rompere definitivamente la relazione.

Inoltre, sempre più diffuse diventano le situazioni di stalking verso il partner che mettono in luce una fragilità emotiva di chi le attua e comportano paura, addirittura pericolo, per chi le subisce. Sono situazioni di allarme che dovrebbero spingere fin dal primo manifestarsi ad una richiesta di aiuto. Mediante una terapia di coppia i partners possono giungere a comprendere e rispettare i loro bisogni reciproci e imparare ad esprimerli, a superare i risentimenti e le ostilità create da incomprensioni, a migliorare la comunicazione in genere scarsa o scorretta e poco efficace, a cercare insieme una soluzione ai problemi senza sopraffazioni e ricatti emotivi imparando a negoziare per un punto di arrivo soddisfacente per entrambi.

Dopo un certo numero di colloqui iniziali (fase di consulenza) in cui i componenti della coppia vengono visti dal terapeuta sia congiuntamente che singolarmente per conoscere le loro storie, la storia del loro rapporto e inquadrane le problematiche, (vengono usati questionari e possono essere somministrati test psicologici), il terapeuta esprime il suo parere sulla opportunità o meno di intraprendere la terapia.

Non sempre, infatti, la terapia di coppia è possibile

Innanzitutto è indispensabile la motivazione e la volontà di impegno da parte di entrambi. Se uno dei due consulta uno psicoterapeuta per accontentare l’altro oppure se è convinto che è l’altro ad averne bisogno, la terapia non funziona.

Inoltre potrebbe rendersi necessaria una terapia individuale per entrambi rinunciando a quella di coppia. Se è solo uno, invece, ad aver bisogno di un percorso individuale, tale terapia potrà svolgersi parallelamente a quella di coppia ma con un terapeuta necessariamente differente.


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