Il Comportamento Assertivo


Cos'è il Comportamento Assertivo?


N elle situazioni sociali di ogni giorno è importante riuscire a farsi valere, ossia far rispettare i propri diritti, ottenere ciò che ci si è prefissati, esprimere con serenità ciò che si pensa, poter realizzare i propri obiettivi, senza essere ostacolati o prevaricati dagli altri, tenendo presente che anche gli altri hanno diritti ed esigenze da far rispettare. Questo stile di comportamento viene detto affermativo o assertivo.

Riuscire a comportarsi in maniera equilibrata permette di sentirsi soddisfatti di sé, efficaci e sicuri di sapersela cavare nelle situazioni sociali; garantisce sia il mantenimento di un buon livello di autostima, sia rapporti con gli altri gratificanti perché improntati sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e sulla collaborazione. E’ abbastanza frequente tuttavia imbattersi in persone che adottano un comportamento non affermativo. Per molti, infatti, può risultare difficile protestare quando ne hanno il diritto, comunicare il proprio punto di vista, rifiutare di fare qualcosa se non ne hanno voglia o intenzione. Essi temono di fare brutta figura, di essere considerati maleducati, di sembrare inopportuni, seccanti o sciocchi. Un tale comportamento è detto “passivo”.

Un altro stile di comportamento non affermativo è quello “aggressivo”, proprio della persona che non sa farsi valere anche se reagisce in maniera opposta. Senza tener conto degli altri e spesso senza accorgersene, ella si impone e non si mette in discussione perché è sicura di essere nel giusto, strumentalizza e tende a manipolare gli altri, raggiunge i propri obiettivi prevaricando e sottomettendo. Può accadere che una persona adotti una modalità di tipo aggressivo nelle situazioni in cui non si sente abbastanza efficace nelle risposte.

I comportamenti non assertivi portano, tuttavia, alcuni vantaggi ed è per questo che vengono adottati. Le persone passive, ad esempio non rischiano e non esponendosi nei rapporti interpersonali, sono convinte di proteggere se stesse dal rifiuto e dalla non accettazione.

Le persone aggressive, d’altro canto, riescono ad ottenere facilmente ciò che desiderano incutendo timore negli altri. Tali vantaggi sono temporanei; a lungo andare i due stili di comportamento si rivelano poco efficaci ed insoddisfacenti.

La persona passiva si chiude, limita la propria esistenza, si isola: inoltre crea irritazione ed incertezza in quanti interagiscono con lei perché non riesce a fare scelte precise, delega agli altri, è sempre accondiscendente e accomodante, non si fa conoscere per quello che è.

La persona aggressiva crea tensione nei rapporti e malcontento negli altri, al punto da suscitare risentimento e odio. Viene tenuta a distanza il più possibile e alla fine rimane isolata. E’opportuno che ognuno di noi riesca ad individuare il proprio stile di comportamento preferenziale.

Le capacità che ci consentono di saper interagire con gli altri in maniera adeguata si chiamano “abilità sociali”. Ne esistono molte, alcune sono più semplici da apprendere, altre richiedono un po’ più di sforzo o l’acquisizione di tecniche specifiche. Vediamone alcune:

  • Presentarsi agli altri.
  • Avviare, mantenere e concludere una conversazione.
  • Fare e rifiutare richieste.
  • Disarmare la collera.
  • Fare una critica in modo costruttivo.
  • Ricevere una critica.
  • Proteggersi dall’invadenza e dalla prepotenza altrui.
  • Saper parlare in pubblico.
  • Saper ascoltare.
  • Esprimere e comunicare le emozioni.
  • Saper gestire il silenzio.
  • Saper negoziare.

Nel mio corso sul comportamento assertivo insegno, mediante giochi di gruppo, simulate, role playing delle tecniche che consentono di acquisire o sviluppare maggiormente le abilità sociali.


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