La Gestione delle Emozioni: l’ansia. Alcuni piccoli consigli per riconoscerla e gestirla.

La Gestione delle Emozioni: la rabbia. Alcuni piccoli consigli per riconoscerla e gestirla.
26 ottobre 2015
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L’ansia è un’emozione normale che non si può non provare, anzi è utile per salvaguardarci da situazioni pericolose e per consentirci di affrontare certi eventi con maggior impegno e serietà, senza sottovalutarli. E’ l’eccesso di ansia che diventa controproducente e rischia di limitare le nostre azioni o di paralizzarci. Si può imparare a gestire l’eccesso di ansia in maniera positiva con delle tecniche specifiche.

  1. La prima cosa da fare è accettare l’ansia. Se un giorno mi sento più ansioso del solito, dico a me stesso: “Oggi sono parecchio ansioso, D’accordo. Domani andrà meglio”.
  2. Dal momento che lo stato di tensione emotiva è sempre accompagnato da uno stato di tensione muscolare, si possono usare delle tecniche di rilassamento muscolare in maniera costante. Queste sono: un buon bagno caldo a fine giornata preparato come fosse un rituale; Il training autogeno; il rilassamento di Jacobson; il metodo di Jacobson abbreviato; le tecniche di respirazione; lo yoga.
  3. Tecnica di distrazione e di consapevolezza sensoriale. Consiste nel forzare il nostro pensiero su altre tematiche o attività. Es: focalizzare l’attenzione su un oggetto, descrivendolo nella maniera più dettagliata possibile“Dove si trova esattamente?” “Di che colore è?” “Di che materiale è fatto?” “Esattamente quanti ce ne sono qui?” “A che cosa serve?”. Con la consapevolezza sensoriale ci si focalizza sull’ambiente utilizzando la vista, l’udito, il gusto, il tatto. Esempi di domande potrebbero essere: “Cosa puoi vedere esattamente se ti guardi intorno?”Cos’altro?” “Cosa puoi  sentire?” Nella  stanza? Fuori della stanza? Fuori dell’edificio?. “Che cosa stai toccando?” “Puoi percepire il tuo corpo sulla sedia?” “Senti i tuoi vestiti sulla pelle?” “I capelli?” “ Gli occhiali?” ecc.
  4. Tecnica del mettere nero su bianco i propri vissuti, pensieri, preoccupazioni. E’ un’ottima valvola di sfogo e permette di esternalizzareansie, paure, sentimenti di rabbia. Ne fa calare l’intensità, in modo taleche, poi, in seguito, con una mente più obiettiva, si può riconsiderare lasituazione.
  5. La programmazione delle attività.
  6. La gestione del tempo.
  7. Il problem solving.
  8. La gestione del pensiero ( che consiste nel cercare di trasformare la lettura negativa di un avvenimento, situazione, persona, con una più obiettiva e positiva, ricordandosi quando si usa questa tecnica di fare attenzione ad individuare i tipici errori cognitivi che tutti facciamo di cui avete fotocopia)