Breve introduzione alla Gestione delle Emozioni: l’intelligenza emotiva

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Le emozioni sono processi di interazione con l’ambiente composte da alterazioni fisiologiche, componenti cognitive e comportamenti conseguenti, innescati da uno stimolo esterno o interno al soggetto.

Hanno svolto un ruolo importante nell’evoluzione e nell’adattamento della specie umana all’ambiente, fungendo da segnali per i nostri antenati per riconoscere i pericoli circostanti. Anche noi abbiamo bisogno delle emozioni per riconoscere e dare un senso alla nostra vita. Motivano ad agire e reagire, ci fanno adattare all’ambiente, ci aiutano a comprendere e comunicare con gli altri, ci chiariscono le idee, ci aiutano a prendere le giuste decisioni.

Le emozioni non si possono né creare né eliminare, infatti non sono volontarie. Tutti proviamo ogni tipo di emozione in maggior o minor misura. Esistono delle caratteristiche innate in noi che costituiscono il nostro temperamento emotivo, un insieme di risposte tipiche di ogni persona. Questi tratti vengono modificati nel corso dell’esistenza, il loro sviluppo è influenzato da vari fattori.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che le emozioni mal gestite possono avere degli effetti fortemente negativi sulla nostra salute e causare: problemi al sistema immunitario, emicrania, asma, artrite, ulcera gastrica, elevata pressione del sangue, cardiopatie.

L’insieme delle abilità pratiche necessarie per trattare efficacemente le proprie emozioni costituisce l’intelligenza emotiva. Essa comprende il riconoscimento delle proprie emozioni e dei segnali fisiologici che le accompagnano, il controllo dei propri impulsi e dell’aggressività rivolta verso gli altri o verso se stessi, la capacità di sapersi motivare cioè di usare l’energia dell’emozione per raggiungere i propri obiettivi e reagire attivamente con ottimismo e iniziativa a frustrazioni e insuccessi, l’empatia cioè la capacità di comprendere le emozioni altrui, la capacità di negoziare i conflitti e comunicare efficacemente con gli altri.

Le nostre emozioni sono sempre collegate a delle sensazioni, a dei pensieri e ad un impulso ad agire. Ma siccome non siamo abituati ad ascoltare i nostri stati interiori, questi aspetti ci appaiono confusi. Ma è fondamentale imparare ad osservarci e a distinguere fra questi aspetti. Questo rappresenta il miglior antidoto al “pilota automatico”, cioè la tendenza ad agire automaticamente quando una emozione ci possiede.

Nei prossimi due articoli parleremo di due emozioni diffuse e frequenti, come la rabbia e l’ansia, spiegando come si manifestano e dando alcuni piccoli esercizi per gestirle.